giovedì

Senza dubbi

No, non sono affatto così. Di dubbi ne ho tanti, tante incertezze e soprattutto temo quello che non conosco e non capisco. Ecco perché cerco di non perdere mai di vista quello che mi succede intorno. E di capire, sempre. Ecco perché ho sviluppato piu' di altri quella capacità di percepire anche a distanza quello che non va, le persone negative. Non credo alle superstizioni, il malocchio mi fa ridere e compatisco chi si sottopone a certi trattamenti, però penso che ci siano persone che essendo loro negative, brutte dentro, traspirano negatività e brutture, le emanano intorno a loro. E non ho paura di mostrare la mia parte fragile, quello che temo è la malafede, perché sbagliare si puo', anzi si deve, aiuta a crescere e a definire l'errore in sé, ma quando si confondono gli errori con azioni volute, premeditate, quando qualcuno vuol farmi credere di essersi sbagliato e invece ha mirato al mio cuore, ha offeso la mia intelligenza, la mia sensibilità, e lo ha fatto volutamente, per me in quell'istante muore.














17 commenti:

  1. Cara Cristina, non mi stupisco più di nulla e non si smette mai di conoscere le persone abbastanza! Buona giornata. :)** Scontato ma vero!

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  2. Già, buona giornata anche a te!:-))*

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  3. Sono come te.
    Accetto, paziento, mi dedico, ma se mi ferisci nelle mie debolezze, quelle che ti ho mostrato, allora smetti di esistere.

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  4. che bella foto! non capisco chi sia___ gran bella donna comunque:)
    venendo a noi__ a te__ mi rammarico, ma è difficile parlare senza sapere di cosa si stia parlando__ lo so che ripeto sempre questo concetto, ma non c'è così confidenza da raccogliere le tue pene in separata sede e conoscere i dettagli, quindi resta poco da dire, altro che frasi generiche che sono sempre le stesse:(

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  5. Amore, quando voglio bene a qualcuno sono capace di anullarmi completamente, ecco perché ferire le persone come noi è doppiamente grave.Ed ecco perché la punizione deve essere totale e definitiva...

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  6. teti, sono riflessioni sulla memedesima che sono, non sempre ho un obiettivo preciso...sembrerà strano ma è così...-))

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  7. lo so, lo dici sempre.
    non mi sembra strano, mi sembra improbabile. ma tanto è così!

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  8. teti, la diffidenza io l'ho imparata qui, e qui ho imparato a dire i peccati ma mai i peccatori, chi sa di non aver fatto niente di male non puo' sentirsi colpevole, ti pare?:-))

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  9. è anche vero che bene o male ciascuno/a se la sbroglia da sola, tuttavia, con qualcuno/a ci si sfoga meglio o di più__ e magari l'unione fa la forza.
    certi post mirati ma generici intanto coinvolgono un po' tutti, e poi inducono a farsi vedere e commentare anche come a dire che non ci si riconosce.
    comunque come sto dicendo alle persone a cui tengo maggiormente, se dovessi essere io la causa di qualche malinteso o cattivo comportamento, ditemelo!!!!
    alla fine è il mezzo migliore!
    i messaggi nella bottiglia__ mah! so mica se servono a qualcosa.
    la lavanderia di qualche giorno fa era molto mirata ed è arrivata a segno anche se è servita a poco, perchè i buoni propositi sono durati due giorni.
    quindi dopo due o tre tentativi, ora sto facendo i conti ocn me stessa.
    lima alla mano dò un'altra bella affilata e speriamo serva a evitare il perpetuarsi delle vecchie abitudini.
    appena scopro il modo per evitare il problema stampo le istruzioni!

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  10. Teti, forse non ti ho mai detto che quando scrivo in pubblico e sui generis, ho già detto tutto quel che avevo da dire ai diretti interessati...io non faccio pettegolezzi da lavanderia, quelli li lascio fare a chi sa fare solo quello, a chi mischia racconti di scopate extraconiugali a storie di figli, famiglia e affetti, li lascio fare a chi per mettersi al centro dell'attenzione ha bisogno di raccontare tutto di sé, anche quello che invece dovrebbe restare nella sfera privata. Capisci che lo sputtanamento virtuale lascia il tempo che trova in un luogo dove la gente si dimentica e ti dimentica in fretta...

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  11. guarda potremmo andare avanti all'infinito su certi argomenti tu ed io.
    non so se è perchè la pensiamo uguale o in senso diametralmente opposto.
    in due parole: che noia le lagne!
    un po' va bene ma alla fine mi annoiano e poi mi stancano.
    se non mi piace quel che leggo, evito, cambio genere e blogger, soprattutto se alla fine mi trovo a dire che tanto non cambia.
    ovviamente tu la pensi diversamente.
    va bene. benissimo! liberissima!! evidentemente sono nella schiera degli inaffidabili e dei diffidabili, va bene!
    ti chiedo solo di avvisarmi se incorro in qualcosa che non gradisci o capisci.
    perchè post di questo tenore non ne commenterò più.
    credo che quello che potevamo dirci ce lo siamo detto e ripetuto, almeno a me è chiaro come la pensi.
    quello che potevo dire l'ho detto. con informazioni generiche e vaghe potrei solo dire baggianate e cerco di evitare di dirle volontariamente (se poi scappano, vabbhè! capita!)
    ciao:)) mi sei cara e ti stimo, quindi spero capirai la mia presa di posizione:)

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  12. Questo post adesso lo porto anche nell'altra casa, riveduto e un po' corretto, così capisci che è davvero una cosa tutta mia..:-)))

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  13. io ancora non ho imparato a riconoscere la cattiveria, se non quando mi ferisce a morte! e sempre rimango di stucco...mi dico, ma come è possibile? soprattutto come è possibile che sia così stupida! e però ho imparato a chiudere definitivamente quando l'ìintenzione maligna è palese. ma degli altri, continuo a fidarmi, è più forte di me. ci sono cose che non si imparano mai :) . però fa male...è che proprio non riesco a capire.
    uff.
    un abbraccio mia bella Donna di profilo :)

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  14. Frammy bisogna provare provare e provare, tagliarsi e suturare, fare gli anticorpi...:-))) baci stellabella..:*

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  15. Dopo l'assenza dovuta a fatti personali ecco che torno a commentarti.

    Non sei una donna sicura e tutta di un pezzo, sarà, ma non è forse vero che il dubbio e l'incertezza sono i prodromi di quella malattia che ci ostiniamo a chiamare intelligenza?

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  16. Cavaliere, come ho scritto spesso ad essere come me spesso ci si rimette. In un mondo normale, fatto di gente normale, non dovrebbe essere così. A rimetterci dovrebbero essere gl'intellettualmente disonesti e i disonesti in generale, questa che abbiamo intrapreso è una deriva dalla quale sarà difficilissimo risalire.

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